Il proprio orto è sempre più verde.


Jean-Jacques Rousseau afferma che nel 1741 si trovava da Madame de Mably e, non volendo entrare in panetteria vestito in maniera elegante poiché sarebbe stato considerato poco consono, racconta questo aneddoto:

(FR)

«Enfin je me rappelai le pis-aller d'une grande princesse à qui l'on disait que les paysans n'avaient pas de pain, et qui répondit: qu'ils mangent de la brioche. J'achetai de la brioche.»
(IT)

«Infine mi ricordai il ripiego [suggerito da] una grande principessa a cui avevano detto che i contadini non avevano pane e che rispose: che mangino brioche. Comprai brioche.»

(Jean Jacques Rousseau, Le confessioni")Tu


Gran brutta malattia la miopia, non consente di guardare al di là del proprio naso.

Essere relegati in un mondo piccolo senza senso della realtà.

Abbiamo assistito alla massima espressione di questo difetto di percezione.
Tutti gli attori sono stati presi dall'interesse al proprio piccolo mondo.
All'affermazione di potere nel piccolo gruppo. 
Perdendo di vista completamente la comunità che si vuole essere espressione. 

Le vicende del proprio partito hanno preso il sopravvento su un momento fondamentale. 
Le elezioni che avrebbero deciso chi avrebbe governato un quarto degli italiani.

Così, diligentemente in ossequio alla casta, hanno scelto di regolare i conti all'interno della propria piccola comunità.
Cercasi di affermarsi ed avere potere in questa.

Tutti indistintamente hanno operato per questo.

Passi per il comportamento per Renzi e Calenda, che hanno fatto ragione della propria vita lo sconfiggere il centro sinistra per affermare il proprio desiderio di affermazione in una visione subalterna alla destra.
Passata la novità della presentazione della nuova lista alle politiche, stanno andando velocemente verso un risultato più consono al di sotto del 3%.

Però PD, M5S e Sinistra hanno mostrato una debolezza di visione del futuro inquietante.

La chiusura dimostrata al costruire una alternativa vera e complessiva  ha portato una sfiducia enorme nel proprio elettorato. Vedremo i flussi elettorali, ma non bisogna essere Max Weber per capire che l'astensione preoccupante ha trovato campi sconfinati nella sfiducia dei potenziali elettori del centrosinistra nell'assenza di proposte chiare ed univoche.

M5S, PD, Sinistra non hanno realizzato quello che c'era di più importante, la proposta di una idea di futuro.

Eppure le loro carte dei valori sono assonanti, passata la sbornia del populismo nel M5S, che ha trovato radici nelle mancate risposte del centrosinistra ai problemi italiani negli anni seguenti le elezioni del 2013.

Quei fallimenti hanno radicato una diffusa diffidenza sopratutto vero il PD. La batosta del 2018 lo ha mostrato chiaramente.
Segnava il fallimento della virata al centro voluta da uno pseudo riformismo che si è mostrato solo una appendice dell'ideologia della destra.

Era necessario svolgere il congresso e l'elezione del nuovo segretario in concomitanza di elezioni così importanti?
Regolare i conti all'interno senza guardare dove si mandava il Paese?
Era possibile celebrare i congresso prima delle elezioni? NO!
I cittadini non potevano firmare una cambiale in bianco senza sapere se fossero una cosa o l'altra.

Il risultato è stato è che tutte le prime pagine dei giornali, sopratutto quelli dell'area di centrosinistra riportavano notizie della battaglia interna e non delle proposte alternative per i cittadini del Lazio e della Lombardia.

Massima eco a Sanremo ed alle votazioni precongressuali.

Il PD ha mostrato una gerontocrazia che ha fatto invidia a quella del PCUS di Brezhnev ed Andropov.
Si sono rintanati nel grigiore di un governismo sterile, anziché rilanciare le speranze e l'entusiasmo suscitato dal governo Conte 2.
Non hanno risposto all'irresponsabilità di chi ha fatto dell'affermazione infantile del proprio potere il proprio mantra.

Si sono disciolti nel grigiore e in discettazioni incomprensibili per i cittadini italiani alle prese con una crisi profonda.

E non possiamo dare la responsabilità al segretario Enrico Letta, chiamato a guidare un corpo dilaniato da differenze irriducibili.
Impossibile ricomporre i dissidi di visione e composizione interna del potere.
Impossibile avviare un dibattito sincero per trovare una nuova visione.

Tutti contro tutti, i più fregandosene che c'è poco da essere governisti senza dare speranze nuove ai cittadini.

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