Il dato certo.
Il dato certo dell'elezione di Elly Schlein alla segreteria del PD è che il mondo sociale, a cui fa riferimento il PD ha scelto diversamente dalla struttura del partito stesso.
I circoli del partito si erano espressi ampiamente a favore di Bonaccini, che si è imposto ampiamente contro la "somma" di tutti gli altri.
L'aria venuta da fuori ha ribaltato il risultato, ha indicato la necessità di un rinnovamento globale, che indica una precisa richiesta di collocazione politica.
Potrebbe aver anche la voglia di opposizione, di protestare contro lo stato delle cose contro la necessità di governare.
Certamente un voto identitario su cui è tutto da costruire.
Bonaccini rappresenta la buona pratica di governo, la stessa che ha fatto cresce la sinistra negli anni per l'esempio dato proprio da quel territorio, l'Emilia Romagna.
La politica di Bonaccini è ben radicata in una realtà "particolare" in Italia, dove la sinistra ha saputo creare un benessere diffuso. a livello nazionale non è stato così.
Esiste una scontento molto diffuso nella nostra società che il Partito Democratico non ha saputo cogliere, trascinandosi giù in una opacità di azioni e proposte.
Già nel 2013 era suonato un forte campanello di allarme, la protesta rappresentata dal M5S prendeva piede.
Il malumore per una crisi sociale irrisolta emergeva con estrema forza trascinando giù tutta la sinistra.
Anche i dati dell'affluenza alle primarie, oltre a quelli elettorali, mostrano la caduta di rappresentanza politica nella società dal 2013.
Si è passati dai quasi tre milioni di voti nel 2013 (2,8 milioni per la precisione) al crollo degli 1,9 milioni di voti nel 2017.
Quella esperienza è stata pagata duramente, un partito completamente scollato dalla società, che aveva solo una identità irruente di un leader che non ha avuto la capacità di comprendere le risorse d i problemi del Paese.
Il novello Thatcher in pantaloni ha fatto perdere ogni coesione in ideali e sono scomparsi tutti i punti di riferimento che potessero rendere il partito un chiaro riferimento sociale.
Così ora è arrivato forte il vento di cambiamento e di protesta contro quello status quo ante.
È stato un voto di sfiducia contro l'apparato di partito, che è stato visto come traditore dei valori sentiti nella società.
Questo non per colpa dei succisivi segretari e maggiorenti del partito, sarebbe ingiusto dirlo, ma nel fatto che quel tradimento di valori poteva essere cancellato solo con una ventata nuova, senza i compromessi necessari in una realtà sfaldata in faide interne senza rimedio.
Ora restano aperti problemi enormi.
Il punto principale è che lo spirito di "rivolta", opposizione non serve, da solo, a creare una alternativa nel governo del Paese.
Non bisogna perdere di vista il fatto che bisogna creare proposte ed azioni credibili nella realtà, agitare slogan giacobini può portare affermazioni temporanee nelle urne ma non crea soluzioni e non crea una prospettiva nuova verso cui guidare il Paese.
La storia, anche recente, ce lo insegna a caratteri cubitali.
In queto la sinistra ha avuto un laboratorio virtuoso in Puglia con l'affermazione della primavera pugliese prima con l'elezione di Emiliano a sindaco di Bari e poi quella di Vendola alla guida della regione.
Sopratutto la vittoria "rivoluzionaria" di Vendola ha creato una nuova cultura di governo, vincente che ha dato slancio al territorio.
La Puglia era definita l'Emilia nera per il radicamento della destra nel territorio, è diventata l'opposto, anche se nelle elezioni politiche ha prevalso la sfiducia verso il centrosinistra nazionale.
Quindi il primo scoglio è creare una identità di valori precisa, netta in una società che è spaccata in blocchi contrapposti, in cui troppi non hanno avuto rappresentanza credibile con tutti i gravi problemi nel fardello personale.
Una rielaborazione che deve convincere ad annullare la faide interne, in cui la voglia di cambiamento non butti via l'esperienza reale di governo.
Per far questo occorre creare una nuova e coesa prospettiva di alleanza.
Ad Elly Schein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli, Roberto Speranza con Pierluigi Bersani il compito difficile di crearla senza curarsi dai singoli, piccoli, interessi di bottega.
Se nascerà una nuova realtà, si vedrà.
Dovrà nascere qualcosa che possa offrire una idea nuova di futuro, che sarà rivoluzionato dalla trasformazioni in atto nel mondo economico e sociale, dalle rivoluzioni scientifiche e tecnologiche in atto.
La partecipazione collettiva alle nuove possibilità di ricchezza è un elemento fondamentale, si vedrà la sparizione di molti settori attualmente subalterni.
Occorrono orizzonti nuovi, nuove prospettive per i giovani.
Chi, come me, ha votato Elly Schlien non potrebbe sopportare ancora delusioni, mancate prospettive nuove.
La delusione ha svuotato i seggi elettorali di chi ha ideali in cui il nuovo PD dovrebbe trovare radici.
Ha svuotato le urne istituzionali e la partecipazione.

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